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Dario Oropallo

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a free house
July 05

D’afa, di ruoli e di non-studio

Che studiare non sia la mia attività preferita è cosa assai nota.

Che creda che la maturità, in fondo, sia solo un teatrino anche.

Eppure, malgrado tutto, sono costretto ugualmente a studiare, o almeno dovrei. Nel complesso, però, me la cavo con un massimo di 5 ore, se proprio sono volenteroso ed animato dal desiderio di prendere un buon voto.
Cosa che non avviene quasi mai, guarda caso.

Perciò, a fronte di uno studio sine ira sine voglia semi-necessario (da quel che mi hanno raccontato non è propriamente fondamentale), mi ritrovo a riscoprire con piacere il roleplay videogaming, genere ludico di successo ma allo stesso tempo elitario, capace di vendite assurde e di flop altrettanto beffardi.

E, incredibilmente, è la Xbox a tirare: per carità, si tratta di soli due giochi (Star Ocean IV e Tales of Vesperia), ma sono molto preso – anche perché l’obiettivo di completare Lost Odyssey si avvicina ad ogni passo…malgrado manchi ancora un disco.

Insomma, complimenti a Namco per il suo Tales of: titolo ottimo, piacevole da vedere e giocare e, soprattutto, con una trama interessante, una vera rarità di recente.

Star Ocean…di te non parlo.

Riguardo l’afa, che dire? Niente da fare, lo si combatte come si può ma, senza un condizionatore e stanco di tirar fuori dall’armadio ventilatori vari (tanto tra due settimane sarò in quel di Grecia e subito dopo nell’ameno Vastogirardi) non ne ho proprio voglia.

Sine ira sine voglia, il post di stasera finisce qui.
Un ultimo in bocca al lupo a chi, l’esame, non l’ha ancora finito e…nada chiudo qui!

June 30

La nuova letteratura

La progettazione dei programmi scolastici italiani risale a non poco tempo fa.

Risale, probabilmente, alla creazione dell’embrionale sistema scolastico post-unità: come spiegare altrimenti l’importanza di personaggi quali Manzoni che, presentando un’opera - considerata un capolavoro della lingua italiana ma, forse, si tratta soprattutto di un unicum - in cui è perfettamente riconoscibile il ruolo del potere e la posizione che ognuno di noi deve occupare nella società.

L’attuale letteratura italiana si ferma ad Italo Calvino. Perché?

Forse perché, dopo di lui, l’Italia non ha più una letteratura. O, forse, ce l’ha, ma è silente. Una letteratura nuova, fatta di nuove parole.

Che non necessita più di romanzi. Una letteratura fatta di cinematografia, di musica, di internet, persino di televisione.

Ritengo che non studiare questi media sia errato. Ma, del resto, l’istruzione è, unitamente alla sanità, l’ultima ruota del carro. E non porta né soldi, né prostitute e nemmeno potere.

Marco Travaglio

 

 

Un esempio di nuova letteratura italiana.

June 28

Ma gli androidi sognano pecore blu?

Philip K. Dick è tra i miei autori preferiti, malgrado fin’ora abbia letto solo due suoi romanzi: La Svastica sul Sole e Ma gli androidi sognano pecore blu?, meglio conosciuto come Blade Runner.

blade-runner-portada

Le differenze tra romanzo e film sono parecchie: in particolare sono rimasto stupito dall’ambientazione che, nell’opera di Scott, è decisamente più vicina ai canoni del cyberpunk.

Al contrario il libro si discosta da quest’aspetto e l’autore predilige i silenzi di un morto grigio e morto, senza vita. Allo stesso modo è rappresentato Rick Deckard, il protagonista, che è un semplice “impiegato” che vive con l’amata moglie un matrimonio in crisi e con una pecora elettrica in giardino.

pecora

Temi cari all’autore, come il rapporto Uomo/Natura/Macchina, la teologia e la morale (con particolare evidenzia data all’empatia) umana sono presenti in quello che, malgrado la sua qualità, è un racconto appassito, stanco.

La sensazione che si ha leggendo l’opera è che la Terra, ormai un arido ammasso di “palta” e polvere, sia un’immagine del suo autore che, falliti i sogni di gloria, si ritrova solo, nella cenere.
Non a caso colui che rappresenta Dick è lo “speciale” – una specie di casta, paragonabili a quella degli “intoccabili” indiana – J.R. Isidore classificato, non a caso, come “cervello di gallina”.
Un uomo distrutto dal pianeta morente, incapace di intendere e di ragionare come i suoi “simili”, che rappresenta un autore decadente.

Il risultato, al fianco di Deckard, è di un duo protagonista distrutto, innegabilmente vittima dell’entropia, quella forza di caos che, da sempre, è insita nell’evolvere delle cose.

Cose stesse sono gli androidi: esseri robotici, incapaci di provare l’emozione più umana: l’empatia. Il finale quasi filosofico e l’episodio della resurrezione dell’aracnide costituiscono sicuramente degli abissi di sublimità del testo.

Fine?

June 24

Bad wonderful mad world

Perché?

Divinità di ogni genere, razza, tempo e ricordo, non rispondete al mio piccolo quesito, alla semplice domanda di uno sciocco, un tracotante incapace di restare al suo posto, peccatore e bestemmiatore, distruttore di cose e vite, egoista e menefreghista, scialacquatore, ingrato ed ozioso.

La mia è una domanda futile perché, quando i miei giorni finiranno e giungerà anche per me il momento di pagare il conto, avrò parecchio tempo per riflettere e pensare.

Rispondete, però, alla domanda che tutta l’umanità si pone: perché? Perché tutto finisce così? Perché non c’è salvezza?

I cattivi, alla fine, pare che vincano sempre.

Perché così tanti pagano per il male di pochi?
Cosa hanno fatto per meritarsi queste pene?
Cosa ho fatto io per non averle?

Uccidetemi, distruggetemi, fulminatemi.
Ma, prima di morire, vi scongiuro…svelate la verità.

Dite all’umanità il perché di tutto ciò. Non m’importa se non lo vedrò. Non m’importa se non lo sentirò. Non m’importa se non sarò stato felice come i miei posteri.

Questo mondo può anche andarsene affanculo per il sottoscritto.
Ma la potenza dei miei atti è insita in ogni secondo.

Non lascerò a chi mi seguirà la merda che ho trovato.
Tenterò almeno di pulire.

Ma voi…svelate il perché. E allora vi ringrazierò.

June 19

Balle spaziali…

Star Ocean IV…o The Last Hope…perché sei così classico?
Tri-Ace da voi non me l’aspettavo: il gioco è buono ma maledizione non avete idea di quanto non mi piaccia la fantascienza giapponese…tutta colpa di Dick, Sterling e di tutti gli altri, che mi hanno assuefatto al cyberpunk!

ARGH!

June 16

Censura 4

La situazione continua a peggiorare. Per capirci di più, ecco un’interessante post su Punto Informatico:

http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx 

Ricco e preciso, dipinge esattamente una possibile evoluzione della questione sicurezza/libertà italiana.

 
 
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